Con la vittoria di Roma su Cartagine, Lilybeo divenne parte della provincia romana di Sicilia. Sotto il dominio romano, la città conobbe un periodo di grande prosperità, trasformandosi in un fiorente centro commerciale e agricolo. Le tracce della dominazione romana sono ancora visibili nei resti di ville, terme e necropoli, a testimonianza di una vita cittadina vivace e ben organizzata.
Con la caduta dell’Impero Romano e le invasioni barbariche, la Sicilia vide un alternarsi di dominazioni. Furono gli Arabi, sbarcati in Sicilia nell’827 d.C., a dare il nome attuale alla città: “Marsa-Allah” (Porto di Dio) o “Marsa Ali” (Porto di Alì), a sottolineare l’importanza del suo porto come approdo sicuro e prospero. Sotto il loro dominio, Marsala fiorì culturalmente ed economicamente, beneficiando delle avanzate tecniche agricole e architettoniche arabe. Successivamente, Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi si succedettero nel controllo dell’isola, ognuno lasciando la propria impronta.
Nel XVI secolo, a causa delle continue incursioni piratesche, l’Imperatore Carlo V ordinò la chiusura del porto di Marsala per fortificare la città. Questa decisione, seppur dettata dalla sicurezza, ebbe un impatto significativo sull’economia locale, limitando i commerci marittimi. Tuttavia, la vocazione agricola e vinicola della zona rimase forte.
Fu nel XVIII secolo che la storia di Marsala prese una svolta decisiva, legandosi indissolubilmente al suo prodotto più famoso. L’arrivo del commerciante inglese John Woodhouse nel 1773 segnò la nascita del vino Marsala. Woodhouse, intuendo il potenziale dei vini locali e l’opportunità di renderli adatti ai lunghi viaggi marittimi, iniziò a fortificarli con acquavite, creando un vino unico che presto conquistò i mercati internazionali. Aziende storiche come Ingham-Whitaker, Florio e Pellegrino contribuirono a diffonderne la fama.
Il 11 maggio 1860, Marsala divenne teatro di un evento cruciale per la storia d’Italia: lo sbarco dei Mille guidati da Giuseppe Garibaldi. Partiti da Quarto, i “Mille” approdarono nel porto di Marsala, accolti da una popolazione in fermento e da un ambiente favorevole. Questo evento segnò l’inizio della spedizione che avrebbe portato alla caduta del Regno delle Due Sicilie e all’unificazione d’Italia. Il Museo Garibaldino e il Monumento ai Mille ricordano ancora oggi questo momento epocale.